torta di grano saraceno

Il grano saraceno è un prodotto tipico della valtellina, famosa per alcuni piatti tipici fatti con il grano saraceno come i Pizzoccheri e gli Sciatt o la polenta taragna. Ma anche per la Torta di grano saraceno ai mirtilli.

Anche se parliamo di grano, quello Saraceno non è propriamente un cereale perchè non fa parte della famiglia delle Graminacee. Talvolta il grano saraceno, insieme alla quinoa, viene definito come uno pseudo-cereale. I suoi impieghi in cucina sono comunque simili a quelli dei cereali in chicco e il suo inserimento tra le categorie dei prodotti alimentari in commercio lo vede accostato proprio ai cereali.

Il grano saraceno non contiene glutine e colesterolo, ha un indice glicemico basso ed è ricco di potassio, calcio e ferro.

Sul perchè questo grano si chiami saraceno ci sono almeno due ipotesi: la prima si chiamerebbe grano saraceno perché diffuso in Italia dai commercianti saraceni (arabi),  la seconda il termine sarebbe ispirato al colore dei chicchi scuri come i saraceni.

Oggi per festeggiare la Giornata Nazionale delle torte di grano saraceno  ho preparto queste tortine. Differenti dalla torta classica nella forma e nell’uso della marmellata di prugne anzichè quella di mirtilli.

interno

Ingredienti per 5 tortine

200 g farina grano saraceno fine
200 g zucchero
200 g burro morbido
125 g farina di mandorle
5 uova
1/2 bustina di lievito
q.b.Marmellata di prugne

Procedimento

Mescolare il burro con lo zucchero fino ad avere una bella pomata, quindi aggiungere uno alla volta i tuorli e mescolare molto bene
Aggiungere la farina, la farina di mandorle e il pizzico di sale mescolare per amalgamare bene.
Montare gli albumi a neve ferma quindi aggiungerli delicatamente per non smontarli all’impasto precedentemente preparato
Trasferire l’impasto negli stampi, poi infornare a 180° per circa 45 minuti.
A cottura avvenuta, sfornare e far raffreddare. Quando è ben raffreddata tagliarla in due strati e farcirla con la marmellata e servire spolverata con qualche filetto di mandorla.
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