sartù

Questa volta è stato impegnativo, più di un pollo ripieno o dei macaron o altro. Forse la per la sfida più impegnativa fra quelle proposte da MTChallenge . Forse perchè non è una ricetta, quella della sfida 65, proposta da Marina nelle mie corde in questo periodo.

Forse per le diverse cotture, le diverse preparazioni, le diverse tecniche. Come spesso accade non sono soddisfatta del risultato. Lo avevo immaginato differente, di quel che poi per diversi motivi, non ultimo aver perso durante il tragitto tra supermercato e casa il nero di seppia che avevo preventivato di utilizzare nella salsa, è risultato.

Il sartù secondo me è una di quelle preparazioni che inizi il giorno prima per mangiarlo il giorno della festa. Una grande festa. Un appuntamento importante e familiare, di quelli che raccogli intorno alla tavola tutti i parenti, quelli che non vedi mai e quelli che arrivano da lontano il giorno prima. Quando le polpette le fai tutte insieme, e nel frattempo ti racconti riprendendo il filo dell’ultimo incontro.

Come se non ci fosse stata mai l’assenza. Allora la fatica non la senti. Anzi è un piacere.
E quei momenti, quelle situazioni vissute da piccola e forse in una parte della mia vita da grande, adesso sono impossibili. Per me. Non nella mia cucina di un condominio milanese. Ma non è il luogo quanto il contesto attuale. Inoltre son convinta che sia un’esperienza di genere e mi dispiaccio di non poterla, o meglio di non averla potuta passare ai miei figli entrambi maschi.

Eccomi quindi di fronte al mio solitario Sartù con cui mi troverò a convivere per almeno una settimana vista le dimensioni, perchè già che si fa non si può fare piccoli. Perchè anche piccolo, per via del fatto che deve fare da contenitore, sarà sempre grande.

Il mio sartù l’ho pensato di mare.

Mondate e e lavate dei muscoli e metteteli in una pentola senza aggiungere altro. Rimestate un paio di volte e quando si sono aperte tutte toglietele dal fuoco. Eliminate i gusci e fate un battuto delle cozze.
Per il sugo in un tegame mettete uno spicchio di l’aglio nell’olio extra vergine di oliva a rosolare. Aggiungete il battuto di cozze. Date una mescolata e aggiungete la passata di pomodoro e un bicchiere di acqua. Lasciate cuocere e sobbollire a fuoco lento per una mezz’ora.

salsa

In una pesciera mettere a cuocere il pesce spatola, con un gambo di sedano e una carota e un poco di sale. Una volta cotto separare la carne del pesce dalla lisca e dalla pelle. Mescolare bene la carne, aggiungere un uovo e del pane precedentemente ammollato nel latte e ben strizzato.

Mescolare bene e con del pane grattugiato preparare delle polpette il più piccole possibili. Cuocete le polpette in olio di oliva. Mettete ad asciugare su della carta assorbente

In una ciotola mescolare la ricotta con l’uovo, un cucchiaio di parmigiano grattugiato e del pane precedentemente ammollato nel latte e ben strizzato, salate. con del pane grattugiato preparare delle polpette il più piccole possibili. Cuocete le polpette in olio di oliva. Mettete ad asciugare su della carta assorbente

Sgranate i piselli e cuoceteli in acqua bollente e salata per una ventina di minuti. Scolateli.

Pulite togliendo la testa, il carapace e le interiora ai gamberi. Mettete in un tegame l’olio e aggiungete i gamberi e i piselli e far saltare cuocendo per una decina di minuti.

sartu

In una pentola versate 1 l abbondante di acqua e aggiungetevi un mestolo di salsa di pomodoro. Portate a ebollizione, salate leggermente e cuocetevi il riso fino a ¾. Mescolate di tanto in tanto e se serve aggiungete altra acqua. Spegnete, mescolate bene e lasciate intiepidire. Condite con un paio di cucchiai di olio, mescolate e aggiungete uno alla volta 6 uova. Mescolate molto bene.

Accendete il forno a 180°. Imburrate accuratamente uno stampo da sartù largo 18 cm e alto 12 e spolveratelo ancora più accuratamente con il pangrattato.
Coprite il fondo dello stampo con uno strato di riso alto un dito. Arrivate a metà dell’altezza dello stampo. Riempite la cavità con la metà del condimento con i piselli e i gamberi, la metà delle polpettine di entrambi i tipi e un cucchiaio di sugo.

Coprite con un altro strato di riso alto sempre un dito e rivestite le pareti fino all’orlo. Versate il rimanente condimento, gamberi, piselli, le polpettine, di pesce e ricotta e altro sugo. Coprite con lo strato di riso alto sempre 1 cm. Livellate bene, cospargete di pangrattato e mettete di qua e di là qualche fiocchetto di burro oppure un filino d’olio. Infornate e cuocete per 45 minuti.

Lasciate riposare almeno 15-20 minuti e sformatelo. Servite con la salsa di pomodoro calda a parte.

fetta

Ingredienti

Per il riso

400 g di riso Carnaroli
1 grande mestolo di salsa di pomodoro
4 uova
Pangrattato q.b.
Burro per ungere lo stampo

Per il sugo di pomodoro

100 g di muscoli sgusciati
1 l di buona passata di pomodoro
1 spicchio di aglio
Olio extravergine d’oliva
Sale

Per le polpette di ricotta

150 g di ricotta
1 uovo
1 panino secco
200 ml di latte
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
sale

Per le polpette di pesce

200 g di polpa di pesce spatola (non l’ho pesato prima di cuocerlo)
1 carota
1 gambo di sedano
1 panino secco
200 ml di latte
sale

Per il ripieno di gamberetti e piselli

150 g piselli sgranati (250 con buccia)
200 g gamberetti
olio
sale

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Cucino Io


4 Responses to "Il sartù per l’Mtc65 al profumo di mare"

  • lascia che si sposino, i tuoi figli maschi- e poi vedrai le nuore, a chiederti lumi.. perche’ quella che sembra indifferenza per riti importanti poi si trasforma nella necessita’ di ricrearli, una volta nella loro casa. Mio marito e’ tutto un ricordare le ricette di sua nonna e della prozia, nella reinterpretazione di sua mamma. E per fortuna io ho avuto una mamma che, su queste cose, ha sempre incarnato il piu’ tradizionale degli spiriti, insegnandoci l’importanza dei preparativi e la gioia di una famiglia riunita di fronte a un piatto importante. Perche’ diciamocelo, la felicita’ non e’ la stessa, se la scelta e’ fra due verdure lesse e un sartu’. Specie se ricco, gustoso e godurioso come il tuo. Bravissima!

  • Davvero un gran lavorone, compreso il progetto a colori di quello che avevi in mente.. Capita spesso di non riuscire a realizzare le cose esattamente come erano state ideate, ma la bravura è anche nell’affrontare gli imprevisti .. vedi te cosa hai realizzato!
    brava!

  • bellissimo complimenti, splendidi abbinamenti

  • Io penso che tutto quello che facciamo per i nostri figli, se fatto con sincerità e naturalezza e sopratutto senza farlo pesare, resta impresso nella loro mente, depositato, creandoli e guidandoli nelle loro scelte. Io ho una femmina, sono cresciuta in una famiglia prevalentemente di donne e sono circondata da donne che è ovviamente altra cosa e certe cose in mia figlia che di anni ne ha 20 inizio a riconoscere e mi fa piacere. I maschi sono diversi e tu lo sai

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