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Credo che riuscire a fare i croissant sia un sogno di molti, specie se foodblogger. Ma, come diceva il proverbio, tra il dire e il fare, c’è di mezzo il mare. Sembra inutile il corso sulla piega della sfoglia, inutile andare fino a Brescia per vedere la sfoglia di Giorilli, o le ore passate sui video di YouTube. Gli occhi lucidi per continuare a leggere su Mtchallenge le indicazioni per questa cinquantesima sfida, e le istruzioni preziose di Luisa Jane Rusconi, dal blog Rise of the Sourdough Preacher per fare un perfetto Croissant sfogliato e lo scambio continuo di dubbi e perplessità nel Filo Diretto

Mi sembra non aver imparato nulla. Nonostante l’aver seguito le istruzioni alla lettera, il risultato sperato non c’è.

Perché ci sono degli aspetti che non possono essere scritti ma intuiti: il grado di umidità della farina che si sta usando, il calore della stanza in cui il prodotto sta lievitando, quanto è freddo l’impasto. Insomma tutte quelle cose dettate dall’esperienza e dalla pratica e non dalla teoria.

Per ritrovare gli errori fatti e cercare di non commetterli più posso solo pensare di aver fatto un impasto troppo compatto all’inizio, troppo duro e forse non ho messo al momento giusto il sale che ha inibito la lievitazione.
Inoltre pensando che non lievitasse bene, all’ultimo li ho lasciati a lievitare 8 ore fuori dal frigo, ad una temperatura ho pensato più adeguata alla lievitazione, e poi nuovamente in frigo prima di infornare. Ma evidentemente questo passaggio ha compromesso la sfogliatura e quindi non è da fare.

È per questo che andranno rifatti. Sperando in risultati migliori. Certo non sarà cosa facile perché riuscire ad organizzare i tempi delle pieghe e quelli di lievitazione con quelli di una vita fatta di lavoro, figli e complicazioni di ogni genere non è cosa facile, ma ci riuscirò.

Ho lasciato tutti i link alle istruzioni, io non ho cambiato nulla perché già era impegnativo provare a fare il classico. Ora bisogna consolidare. Successivamente si penserà alle varianti possibili.

Ho solo messo dei semi di girasole sull’uovo spennellato, puntando sulla composta al rabarbaro e susine inserita in mezzo.

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3 Responses to "Il croissant che non voleva lievitare per l’MTC50"

  • dagli errori si impara tanto soprattutto con i lievitati sei stata bravissima e devi rifarli assolutamente 🙂 un bacio grandissimo

  • I lievitati di questa portata sono difficili e come dici tu mille fattori concorrono ad una riuscita più o meno buona
    8 volte li ho fatti, e ho pure esperienza con la panificazione visto che è la mia più grande passione
    Gli ingredienti poi possono cambiare molto…
    Appena ne avrai voglia riprova e segnati passo passo, tieni gli occhi aperti e valuta tutti i passaggi (non ti dico la mia tabella di lavoro quanti punti e appunti aveva!)
    Grazie per aver partecipato!

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