La Valle del Ticino comprende una parte Piemontese e una parte Lombarda, ed è stata riconosciuta come Riserva della Biosfera. Le Riserve della Biosfera sono aree istituite con l’obiettivo di promuovere e dimostrare una relazione equilibrata tra sviluppo economico e l’ambiente. Nel 1974 si è istituito  l’Ente “Parco del Ticino”,  che che gestisce il Parco che riguarda 3 Province (Milano, Pavia e Varese) e 47 Comuni.

Tra le attività promosse del Parco del Ticino c’è stata la promozione e la valorizzazione del territorio e  delle sue produzioni. E’ nato il Marchio Parco del Ticino Produzione controllata.. Può essere rilasciato solo ad aziende agricole operanti nel Parco del Ticino, dopo una vavlutazione preventiva dell’impatto ambientale delle attività.  Può essere rilasciato anche alle imprese trasformatrici di prodotti provenienti dalle Aziende a Marchio Parco del Ticino e agli esercizi commerciali che vendono i prodotti a Marchio Parco del Ticino in maniera prevalente o significativa.

Con il Calendario del cibo italiano siamo andate a trovare due di queste realtà l‘Azienda Agricola Cirenaica e l’Agriturismo ValTicino.

Alla Cirenaica abbiamo trovato un’Azienda dove gli attuali proprietari che nel 1968 hanno comprato dagli eredi del Conte Mapelli e dalla famiglia Maggiolini un allevamento tradizionale di zootecnica da latte lo hanno trasformato in suino-coltura. Dopo un lungo percorso sono arrivati ad oggi ad un allevamento con un progressivo aumento del benessere degli animali, in linea con gli Standard fissati nel The five Freedoms .

Partendo da un allevamento di animali felici alimentati correttamente,  in Azienda c’è una norcinerria che produce salumi con bassa quantità di grassi saturi, con poco sale, lavorati a mano, senza lattosio, fibre o correttori di acidità.

Inoltre dal 2005 una parte dei cereali e dei legumi coltivati dall’Azienda Agricola sono destinati ad uso umano. Vengono così trasformati in farine tutte macinate a pietra,  poi o commercializzate o usate nella filiera agroalimentare per i prodotti da forno.

In particolare il mio interesse è stato attratto da due tipi di farine: la farina di mais scagliolo, ottenuta da un particolare tipo di coltivazione e la farina ottenuta dal sorgo, cereale a basso contenuto di grassi e senza glutine.

Con la farina di Sorgo ho prodotto questi biscotti: BISCOTTI AL SORGO

INGREDIENTI

  • 250 g farina  semiintegrale di sorgo dorato
  • 50 g di granella di sorgo
  • 1/2 dl dao dolce
  • 1 dl olio di riso
  • 7 g di baking soda
  • succo di un’arancia
  • glassa al pistacchio

PROCEDIMENTO

Cuocere la granella  di  sorgo in acqua per circa 40 minuti, scolarli e metterli da parte. In una ciotola mescolare la farina all’olio di riso. Aggiungere i grani cotti di sorgo, il daoo e se serve il suco di arancia. Mescolare fino ad ottenere un composto ben amalgamato.

Formare delle quenelle e mettere a cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti. Una volta cotte e raffreddate decorare con una glassa composta da zucchero a velo e crema al pistacchio.

La visita all’AGRITURISMO VALTICINO, ci ha permesso invece di visitare un’Azienda che alleva bovini di razza Piemontese.

In un ambiente un po’ vintage e molto familiare abbiamo assaggiato piatti che esaltano il sapore di una materia prima di qualità.

 

 

 

 

 

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