Tarte alle pesche

Lo devo confessare, mi sono addormentata. Ogni tanto ammetto di avere dei deliri di onnipotenza e ci provo, ma non è così.

Per una serie di motivi sono tornata a casa tardi, ma l’impasto preparato prima di uscire e pensando di rientrare almeno un paio di ore prima, era pronto e perfetto. Ho avuto paura che tenendolo in frigo fino al tardo pomeriggio del giorno dopo, perchè non avrei potuto cuocerlo prima, la lievitazione sarebbe implosa. Mi son detta: “Accendo il forno, è elettrico, ha il campanello e sicuramente quando suona se mi appisolo lo sento e mi sveglio. Male che vada se mi addormento il forno in automatico si spegne e quindi non c’è problema”.

E così è andata. Ho acceso il forno, aspettato che andasse in temperatura, infornato programmato i tempi, 35 minuti.

E si è fatta l’una di notte. Ho pensato: “Ce la faccio. Mi metto cinque minuti sul divano perchè, 35 minuti sono pochi, mi guardo qualcosa su Giallo, controllo la torta  e  vado a letto.”.

Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Non ho fatto i conti con la stanchezza. Così mi sono sdraiata sul divano, messo sul canale, tempo cinque minuti forse meno e mi sono addormentata, Secca, ma secca, che non mi ha svegliato ne il campanello del forno, ne l’odore di bruciato nulla. Così mi sono svegliata un poco dopo le tre.

Controllato il forno, il guaio non sembrava grosso. Ma il guaio c’era. La focaccia non si è bruciata. Metà era liscia e sull’altra metà avevo messo delle fettine di albicocca. Ecco quelle si erano bruciate. Ma la focaccia no. Però si è seccata. Come un panino secco, una frisella su cui metti il pomodoro.

Sospirato, richiuso il forno, sono andata a letto. Meglio pensarci a mente fresca.

Così l’indomani avevo questa focaccia secca che mi dispiaceva buttare. Era il frutto di tre giorni di lavoro: era una sperimentazione sulla lievitazione con fermentazione. Quindi l’ho riciclata. Adesso non è che dico che uno deve fare la focaccia, farla seccare e fare il dolce. Ma se vi avanza…..Se diventasse secca……

pane e pesche

Devo dire che a me la torta di pane, la panzanella, le bruschette, tutto ciò che riguarda il pane, fresco, bagnato, ricotto mi piace. Tutto. Quindi ho fatto due più due.

Ingredienti

500 g di focaccia al cocco, secca
450 cl di latte di cocco, o acqua di cocco
4 pesche noci, ma dipende dalla grandezza
4 cucchiai di zucchero muscovado

Procedimento

La focaccia l’avevo preparata con il latte di cocco, quindi dopo averla spezzata ho lasciato che si inzuppasse in altro latte di cocco, fino a disfarsi.

Preso il composto compattato e steso tra due fogli di carta forno. Cercando di dargli una forma tonda. Posizionata in una tortiera.

Ho lavato delle pesche noci. Le ho tagliate a fette e posizionate sul composto. Su tutto distribuito lo zucchero muscovado.

Infornata a 180° per 40′ circa, e questa volta senza addormentarmi.

torta pane e pesche

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Cucino Io


One Response to "La mia Torta alle Pesche Noci, antispreco"

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