Oggi è la giornata Nazionale del pane e pomodoro la cui Ambasciatrice è Cecilia Mazzei e Il pane e pomodoro della foto (orribile) non è mio ma di Niko Romito.
Per quanto mi riguarda era ed è la mia merenda preferita. D’estate spesso tornando a casa dal mare, la merenda era un pomodoro intiepidito dal sole, con un pò di sale, ma anche senza. Un pezzo di pane di accompagnamento.
Oppure fette di pane rigorosamente toscano, inumidito dall’acqua e da un giro di olio extravergine di oliva, anche quello toscano.

Per quanto riguarda quello di Niko Romito è stato presentato ed ha aperto la quarta edizione, organizzata dal Corriere della Sera, dell’evento CIBO A REGOLA D’ARTE: tenutosi a marzo presso UNICREDIT PAVILION, a MILANO dal titolo “GOOD FOOD”. Una non stop di tre giorni con chef, autori, artisti, giornalisti per parlare di alimentazione sana.
Tantissimi gli chef presenti: per citarne solo alcuni oltre a Niko Romito erano presenti Antonino Cannavacciuolo, Iginio Massari, Gualtiero Marchesi, Davide Oldani, Paolo Parisi e altri.


Forte il rapporto tra il cuoco e il pane, passione coltivata sin da bambino. Nel suo ristorante ha forno e camera di lievitazione. Al pane viene data importanza, come se fosse una portata: acqua, farina non raffinata, preferibili quelle antiche, lievito madre e sale, cotto in circa trentacinque minuti a 170 gradi.
Su questo pane meraviglioso, di cui abbiamo visto un video, dove in pochi minuti la pagnotta lievitava, trasformandosi da piccolo panetto di pasta in questo meraviglioso pane, è stata spalmata una “crema” di pomodoro saporita, profumata di limone.
Come dare torto a Niko Romito che sostiene: “Questo è un cibo semplice, dovremmo tornare a venerarlo come una volta”.

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