Come prima ricetta del 2015, posto un piatto a cui sono molto affezionata e fa parte delle ricette di famiglia e di cui ho un ricordo particolare.

Quando mia sorella compì 18 anni fece una festa. Stiamo parlando di tanti anni fa, ma ne ho un ricordo vivido. Non della festa in s’è o degli amici presenti, tra cui sicuramente sarà stato presente un ragazzo a cui facevo il filo, ma di cui non ricordo neanche il nome. Il ricordo vivido è quello di cosa preparai da mangiare da condividere con gli altri.

Secondo me il 50% del piacere di una festa è l’attesa. Il tempo in cui si sogna cosa può accadere, la piacevole sensazione che possa succedere qualcosa che ti cambierà la vita. L’ansia che tutto vada per il verso giusto. Le farfalle nello stomaco.
E così anche per quella festa, il piacere e l’entusiasmo con cui pulimmo tutta la soffitta della casa di un’amica perchè fosse presentabile il giorno della festa.
E anche l’attesa di capire se un piatto particolare sarebbe stato gradito.
Non ricordo perché scelsi proprio quello, forse la voglia di non essere banale, di stupire, condividere un piacere. Perché a me piace tutt’oggi molto. Una via di mezzo tra il dolce e il salato.
E così preparai e portai un’infinità di testi. Simili alle crepes nella forma, sono fatte con farina di castagne e latte. Fanno pensare al castagnaccio, ne richiamo un po’ il sapore e l’idea. Possono essere più dolci se nel ripieno fatto di ricotta si aggiunge lo zucchero, possono essere salate se per riempire il testo si usa la crescenza e rosmarino.
Vengono cotte con un apposito strumento. Due piastre di ghisa con un lungo manico, che vengono messe al fuoco e arroventate. Unte con una cotenna di lardo. Si versa un coppino di impasto su una piastra e si sovrappone l’altra arroventate, che con il peso e il calore stenderà l’impasto e si cuocerà così entrambi i lati in pochi minuti, senza bisogno di voltarlo.
Va poi farcito, arrotolato e mangiato.

Non mi ricordo come andò la festa, ne ho un vago ricordo di delusione, forse a causa della festa finita, il principe azzurro non trovato o forse il piatto non gradito?

In una scodella mettete la farina di castagne, aggiungete il latte e mescolate fino ad ottenere una crema omogenea e densa. Aggiungere un pizzico di sale.
Cuocete un coppino alla volta di impasto su una piastra rovente, se non si hanno i testi in ghisa, facendo attenzione a girarlo dopo pochi minuti una volta cotto da un lato.
Farcite con ricotta fresca o con paneer

Ingredienti
250 g di Farina di castagne
200 g di Latte
Q.b. di Sale

Una cotenna di lardo per ungere la piastra
Ricotta o paneer per la farcitura

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Cucino Io


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