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Seminari e Convegni

Identità Golose 2016 – Identità Gelato

Partecipare ad identità Golose Milano non è facile. Non è facile perché le proposte che vengono offerte nelle varie sale sono tante e interessanti e si sovrappongono vista la contemporaneità.
Così ho scelto di partecipare alla sessione sul gelato e a quella sul formaggio, alla presentazione delle nuove birre regionali Moretti e fare un saluto al produttore greco di Zafferano. Dagli chef sapori interessanti, proposte provocatorie.

Da Paolo Brunelli, gelatiere di Agugliano in provincia di Ancona, propone un gelato con cioccolato, soffice e mais e pomodorini caramellati.

Poi arrivano le proposte di Moreno Cedroni: il sorbetto Margarita, il gelato alla cipolla bianca con aceto, sale, zucchero, acqua e olio extravergine. Lo chef lo consiglia abbinato ad una frittura di pesce. Prosegue con il sorbetto all’olio extravergine, scalogno, senape, succo di limone, proposto con una base di tonno crudo, insalatina, mandorle tostate. Un gelato che può andare su qualsiasi piatto di carne e di pesce.

L’ultima portata del suo “menu’” il gelato al topinambur dove si ritrova il dolce e la cremosità. Il consiglio di Cedroni mangiarlo con la buccia essiccata che diventa cornetto. La ricetta: latte e panna, zucchero invertito, topinambur, armagnac e un chicco di sale di Cipro.

Il terzo ospite di identità Gelato, Bonelli Simone con il suo più classico gelato bianco alla menta o il sorbetto al cacao, e la divertente proposta del gelato myself al tiramisù. Bonelli punta sulla richiesta di un disciplinare sul gelato che al momento non esiste e su una differenziazione dei prezzi a secondo degli ingredienti usati.


Identità Golose 2016

Ci stiamo preparando per il nuovo appuntamento di Identità Golose 2016. Dopo identità Expo 2015, che ha visto per sei mesi il susseguirsi di grandi chefs nel temporany restaurant presso Identità Expo S.Pellegrino, riaprono i battenti di Identità Milano 2016, dal 6 all’8 Marzo.
Sempre presso MI.co, tre giorni di intensi appuntamenti che ancora una volta vedono la partecipazione dei più importati chef italiani e non solo a discutere. Su cosa?

Dalla cartella Stampa di Identità Golose troviamo:

Creatività e convivialità.
Sono i valori di fondo dell’edizione numero 12 di Identità Milano,Congresso Internazionale di Cucina e Pasticceria d’Autore, in programma dal 6 all’8 marzo 2016.

To Bee or not to Bee, il piatto di Cristina Bowerman – chef di Glass Hostaria a Roma – che ricorda l’alveare delle api, è stato scelto come immagine simbolo di Identità Milano, dodicesima edizione del congresso internazionale di cucina e pasticceria che avrà luogo a Milano dal 6 all’8 marzo 2016.
Il leitmotif 2016 è La forza della libertà: “Vogliamo portare al centro dell’attenzione – dichiarano i fondatori del congresso Paolo Marchi e Claudio Ceroni – la voglia di conoscenza e curiosità che animava ogni visitatore di Expo 2015, aprendo una riflessione a 360° sul valore della libera creatività e della libera convivialità”.

A parte lo spazio ristretto dei produttori presenti, la parte più interessante avviene nelle quattro grandi sale dove nomi come Davide Scabin, Enrico Crippa, Massimiliano Alajmo, Ricard Camarena, Carlos Garcia, Josean Alija e Matias Perdomo, e molti altri si alterneranno per presentare le loro idee, le loro provocazioni, le loro filosofie e qualche degustazione.


Il futuro della gastronomia – vado a fare le lasagne!

 foto Corriere della Sera

Il 10 e 11 aprile 2015 si è tenuta a Milano, nella sede del Sole 24 Ore la IX edizione “Verso una nuova nutrizione”. Momento di condivisione del sapere scientifico in ambito di Alimentazione, Nutrizione e Salute, nel panorama nazionale e internazionale, grazie anche alla collaborazione della comunità medico-scientifica e degli operatori sanitari.
In occasione di EXPO Milano 2015, NutriMI ha dato vita ad un’edizione aperta anche ad un pubblico più vasto, definita Open, affiancata a quella ECM per professionisti della salute.

Iniziativa lodevole e argomenti molto interessanti.

Gli argomenti trattati nelle due sessioni: Dalla Neuroscienza dell’alimentazione alla Gastronomia nutrizionale (10 aprile), dalla Sostenibilità e innovazione alimentare ai Future foods (11 aprile), l’intero sistema della nutrizione è stato affrontato, parlando dello scenario attuale, e dell’evoluzione del settore introducendo le tendenze future.

E proprio le tendenze future sono quelle che più mi hanno fatto riflettere e preoccupare, e mi hanno fatto uscire dall’incontro pensando: “Adesso vado a casa e vado a fare le lasagne” in modo che i miei figli possano mangiarne ancora e ne abbiano un buon ricordo”.
La preoccupazione è per il futuro dell’alimentazione e della gastronomia. Certo si parla del 2050 e personalmente non sarà una cosa che mi coinvolgerà visto che è probabile che fra 35 anni, sarò in altre faccende affaccendata. La preoccupazione viene pensando a cosa i miei figli mangeranno. I Miei inteso come i figli di questa società.

Certo c’è un problema di sovrappopolazione, di impossibilità di nutrire tutti, di sostenibilità, di perdita di elementi nutrizionali della terra. Ma la risoluzione del problema è questa?

Parliamo di prospettive, oggi produrre un hamburger di staminali di manzo, costa ancora troppo, ma solo il fatto che sia stato prodotto, sia stato cotto e fatto assaggiare vuol dire, che l’obiettivo è quello. Forse non sarà il 2050, ma il 2060, ma qualcuno sta andando avanti in quella direzione.

Altri stanno lavorando anche per produrre la verdura in laboratorio, sotto forma di perle….
Green Onyx “The future of Fresh” ti consegna a casa materiale (macchina ed ingredienti) per produrre un “supervegetale” con l’ideale bilanciamento di componenti, perché puoi personalizzarlo. ha l’aspetto di caviale verde squillante e un sapore agrumato e al tempo stesso simile a broccoli o spinaci freschi. Lo puoi bere in forma di succo o aggiungere, crudo, ai piatti. La macchina con cui lo produci, caricando una speciale cartuccia, è praticamente un terminale collegato al produttore che è quindi in grado di sapere quando stai finendo le scorte. Costo: $100 al mese. A breve anche in Italia.

Il presente che più gli assomiglia sono integratori che aumentano le sostanze già ora mancanti nella frutta e la verdura rispetto a 50 anni fa.
E questo mi preoccupa perchè si parla di detenzione del cibo in mano di pochi, oltre alla scomparsa della biodiversità del cibo e della cultura che l’accompagna, e questo non mi piace. Diciamo che non mi sembra buono, neanche pulito e neppure giusto.

Vado a fare le lasagne! Figli miei approfittatene finché posso, e imparate a farle!


Food Revolution in Cascina Cuccagna

Vi aspettiamo