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Fiere

Identità Golose 2016

Ci stiamo preparando per il nuovo appuntamento di Identità Golose 2016. Dopo identità Expo 2015, che ha visto per sei mesi il susseguirsi di grandi chefs nel temporany restaurant presso Identità Expo S.Pellegrino, riaprono i battenti di Identità Milano 2016, dal 6 all’8 Marzo.
Sempre presso MI.co, tre giorni di intensi appuntamenti che ancora una volta vedono la partecipazione dei più importati chef italiani e non solo a discutere. Su cosa?

Dalla cartella Stampa di Identità Golose troviamo:

Creatività e convivialità.
Sono i valori di fondo dell’edizione numero 12 di Identità Milano,Congresso Internazionale di Cucina e Pasticceria d’Autore, in programma dal 6 all’8 marzo 2016.

To Bee or not to Bee, il piatto di Cristina Bowerman – chef di Glass Hostaria a Roma – che ricorda l’alveare delle api, è stato scelto come immagine simbolo di Identità Milano, dodicesima edizione del congresso internazionale di cucina e pasticceria che avrà luogo a Milano dal 6 all’8 marzo 2016.
Il leitmotif 2016 è La forza della libertà: “Vogliamo portare al centro dell’attenzione – dichiarano i fondatori del congresso Paolo Marchi e Claudio Ceroni – la voglia di conoscenza e curiosità che animava ogni visitatore di Expo 2015, aprendo una riflessione a 360° sul valore della libera creatività e della libera convivialità”.

A parte lo spazio ristretto dei produttori presenti, la parte più interessante avviene nelle quattro grandi sale dove nomi come Davide Scabin, Enrico Crippa, Massimiliano Alajmo, Ricard Camarena, Carlos Garcia, Josean Alija e Matias Perdomo, e molti altri si alterneranno per presentare le loro idee, le loro provocazioni, le loro filosofie e qualche degustazione.


Io sto col sughero

Alcuni giorni fa, in Expo, presso lo stand di SlowFood, con alcune bloggaline ho giocato ad un blinder test, durante una iniziativa a sostegno della campagna internazionale di promozione #iostocolsughero. Click to add a blog post for Slow Wine on Zomato
Con Fabio Giavedoni, co-curatore della Guida Slow Wine, e insieme a APCOR (Associazione Portoghese dei Produttori di Sughero), Assoimballaggi, Amorim Cork Italia, Sugherificio Ganau, Sugherificio Molinas e Mureddu Sugheri, è stato presentato nello spazio Enoteca Slow Wine un grande contenitore trasparente in cui nei prossimi mesi verranno messi i tappi di sughero di tutte le bottiglie stappate, con l’obiettivo di sensibilizzare sul corretto recupero e riciclo dei tappi di sughero.

La Quercia suber, da cui viene estratto il sughero per confezionare i tappi, è una pianta che ha un grande capacità e resistenza permettendole di crescere rigogliosa in luoghi con alta siccità, minacciati da desertificazione. In Italia il 90% della produzione è in Sardegna, e le piante sostengono la terra e costituiscono una habitat privilegiato per molte specie di animali e vegetali preservando la Biodiversità.

Il sughero è un prodotto naturale che possiede caratteristiche uniche, difficilmente riproducibili artificialmente. E’ leggero, elastico, comprimibile, resistente, impermeabile a liquidi e gas. E’ ignifugo, ed un ottimo isolante termico e acustico.

Grazie alle sue caratteristiche, il sughero trasformato in tappo, è ideale come chiusura delle bottiglie di vino, meglio di qualunque altro materiale naturale o artificiale. Il vino in bottiglie di vetro con un tappo di sughero, viene conservato al meglio e raggiunge le sue migliori prerogative di bouquet.
I tappi di sughero non sono tutti uguali. Fermo, frizzante, rosso, bianco o rosato. Novello o invecchiato, ogni vino ha le sue caratteristiche particolari e c’è un tappo di sughero adatto per esaltare e conservarlo al meglio.

E devo dire che avendo assaggiato i vini proposti all’enoteca non è difficile capire quanto è importante il sughero per un vino. E’ per questo che #iostocolsughero.

Abbiamo assaggiato quattro etichette di vitigni autoctoni. Un pecorino d’Abruzzo, vino con un’acidità importante, profumi ricchi, risultato di una macerazione a freddo. Poi un Pelaverga di Verduno, della zona Barolo. Speziato con sentori prevalenti di pepe, ma che non copre il gusto del cibo. Per terzo un Nebbiolo di Barolo, elegante, profumato, intenso ma piacevole da bere. Per ultimo un Negroamaro di Puglia.

I vini hanno accompagnato una selezione di formaggi che propone SlowFood allo Stand. Un grande formaggio italiano conosciuto nel mondo, due formaggi di territorio, in prevalenza Presìdi Slow Food , e un formaggio europeo. Ogni settimana cambiano, noi abbiamo assaggiato Casizolu – vaccino – Sardegna, Montèbore – vaccino 75%, ovino 25% – Piemonte, Parmigiano reggiano – vaccino – Emilia Romagna, Altejo – vaccino – Spagna. E insieme ai formaggi in degustazione due tipologie di gallette di mais! Ma attenzione, non si tratta di mais qualunque…Se vuoi approfondire clicca qui.


Salone del Gusto, Laura Solinas e il fagiolo Giàlet

Al Salone del Gusto che si è tenuto nello scorso ottobre sono stati tanti i produttori incontrati con i loro prodotti. E’ stato una girandola di sapori, colori, profumi, odori.
Fra tutti ho incontrato Laura Solinas ed è stato un piacere ascoltarla, sentire la sua passione nel parlare e raccontare del suo Fagiolo giàlet della Val Belluna Presidio Slow Ford. Purtroppo al momento non è tanto facile riuscire ad averlo. La distribuzione è poca ma speriamo che prossimamente sia meno difficile gustare questo prodotto.


Rice a Casalbeltrame

rice

E’ stato stancate sicuramente, ma l’appuntamento al Rice è imperdibile. Partecipare a Rice, dalla parte del backstage è sempre molto faticoso. Si annusa l’aria delle grandi cucine. Si scoprono i trucchi e i segreti dei grandi chef. Nascono idee. Si imparano un sacco di cose. E credo che in questo modo la fatica venga ricompensata e valga la pena di esserci.


10 dicembre lievito madre – terra madre day

Vi aspetto in piazza a Vigevano.


Fai la cosa giusta – 1

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In ritardo posto questo video. La fiera fai la cosa giusta è finita da un pezzo, ma il tempo per passarlo dalla telecamera al sito è stato più lungo del previsto.

anche se non è una ricetta ritengo che sia interessante informarsi ed informare, delle cose, dei produttori, delle novità che ci girano intorno.

La Fiera, tenuta a Milano, in questi anni ha visto un aumento significativo di espositori e visitatori. Dall’anno scorso a questa edizione sono decisamente aumentati  gli espostitori, e visitarla diventa faticoso. Il pericolo con tanti espositori si perda un pò in qualità.

Non vi racconto,  lo racconterà lei, questa cioccolata. Buona e invitante nell’aspetto.