Comfort and design food

cuciniamo insieme

Tortelli di breseola, parmigiano e rucola

Durante l’Expo sono stati organizzati dei cookingshow da diverse aziende produttrici. Una di queste è stata la Beretta Salumi che che nello stand di PiazzaBeretta1812 ha, dal luglio al primo ottobre organizzato ogni giovedì degli eventi, mettendo a confronto ricette preparate da foodblogger dell’Associazione Italiana Food Blogger, che rappresentavano l’innovazione e ricette preparate da “Cesarine” che rappresentavano invece la classicità e la tradizione.
Ho partecipato come Cesarina ed è sta un’esperienza emozionante con cui mi sono messa alla prova presentando un prodotto classico, un po’ rivisitato nella presentazione.

Mi sono “scontrata” con Walter Zanirato – Food blogger di Savona del blog thekitchentalesofwally con la sua “Tartare di bresaola con ciliegini e olive taggiasche”

Preparate il formaggio facendo riscaldare a 74° il latte intero. Aggiungere 3 cucchiai di aceto di mele ogni litro di latte. Lasciate qualche minuto in modo che il latte si separi, colate il formaggio e lasciate riposare e a scolare per una mezzora.
Grattugiate il grana, tritate la rucola.
Preparare il ripieno dei tortelloni con i tre elementi: la rucola tritata, il grana grattugiato e il formaggio. Mettete un po’ di olio evo.
Amalgamate i prodotti e mettete un po’ di composto al centro di una fetta di bresaola.
Piegate la fetta come un tortellone. Finite con una spolverata di grana, qualche foglia di rucola e olio evo e limone con un pizzico di sale.

Adesso la ricetta viene buona come antipasto per le cene e i pranzi della festa.

Ingredienti per 20 tortelloni

20 fette sottili di Bresaola
50 g di Parmigiano grattato
50 g di Rucola
100 g di formaggio prodotto con 1/2 lt di Latte fresco intero
1,5 cucchiai di Aceto di mele
Sale
Pepe
Limone
Olio evo

Potete vedere il video Qui


Patè di fagiano, composta di arance amare e pan brioche

Raccontare in un post le quasi 24 ore del viaggio gastronomico, se non contiamo il viaggio di andata e ritorno) fatto a Fonterutoli è difficile. Principalmente perchè è stato un viaggio nel tempo. Uno di quei viaggi che ti portano lontano. Lontano dalla città, dalle tue abitudine, dal ritmo sfrenato della grande città verso il ritmo lento della natura. Lontano dal pranzo affrettato al lungo piacere di stare a tavola con amici e sconosciute presenze. Ti allontana così tanto dalla quotidianità che il tempo si dilata e non ha limiti e diventa contenitore di esperienza, piacere, ricchezza, natura, bontà.

E siccome da un punto bisogna partire partirò da qui. Dal patè di fagiano, che abbiamo accompagnato a un pan brioche e ad una composta di arance amare. Parto da qui perchè lo abbiamo fatto tutti insieme, tutti noi soci che partecipavamo alla CookingClass AIFB in questo viaggio gastronomico in terra di Toscana, nelle Tenute dei Marchesi Mazzei, di cui poi racconterò i vini.
Il maestro lo chef Lorenzo Baldacci, giovane chef toscano che prepara piatti eccellenti presso l’Osteria di Fonterutoli, dove abbiamo cenato splendidamente la sera precedente con con Philip un vino dedicato all’illustre antenato Filippo (Philip) Mazzei (1730-1816), appassionato viticoltore, pensatore liberale e cittadino del mondo. Il menù prevedeva Tonno di coniglio e crema di peperoni con caprino ed insalata. Raviolo di patate con cipolla di Certaldo con polvere di prosciutto e crema di piselli, Faraona con passatina di ceci, spinaci e riduzione di vino rosso. Gelato all’olio d’oliva su macedonia di mele e sedano.

amici

La CookingClass ha preparato il pranzo che oltre all’antipasto di patè di fagiano con panbrioche e marmellata di arance amare, il riso al salto su crema di pecorino e crostatina all’olio d’oliva con composta di uva e gelato alla lavanda.

Qui di seguito il video della “lezione” del maestro Lorenzo Baldacci,

Tagliate le cipolle e mettetele in tegame con olio evo e lasciate stufare. Aggiungete le bacche di ginepro, schiacciate
Aggiungete il fagiano tagliato a pezzi e le rigaglie. Portate a cottura con vin santo e brodo. Regolate di sale e pepe, Una volta pronto disossate e con un mixer riducete il tutto ad un composto omogeneo.

Ingredienti:

1 kg di fagiano
2 cipolle bianche
200 g di rigaglie di pollo
3 bacche di ginepro
70 g di burro
½ l di vin santo
Brodo
olio evo
Sale, pepe qb


La cucina di recupero


Ogni giorno compiamo decine di scelte, riguardo al cibo, che hanno importanti conseguenze in termini di consumo di risorse, emissioni inquinanti in atmosfera, nel suolo, nelle acque sia superficiali che sotterranee e come rifiuti prodotti.
Non è necessario cambiare drasticamente il proprio stile di vita ma è suficiente modificare qualche abitudine per ridurre la propria impronta ecologica.
Iniziamo con un corso di recupero degli avanzi che oltre a incidere beneficamente sull’economia famigliare aiuta ad evitare che cibo ancora commestibile finisca nella spazzatura con ulteriori costi di smaltimento. Impaeremo a preparare piatti semplici inventati con gli avanzi che hanno fatto grande la gastronomia italiana nel mondo grazie all’abilità delle donne che in ogni famiglia si sono occupate di trasformare i resti in prelibatezze.

dove: Presso Circolo Cascame in via Giacomo Matteotti. 58 – Vigevano
orario: dalle h 10:00 alle h 12:30

1^ LEZIONE I PRIMI
− canederli di pane al burro e salvia
− gnocchi di pane ai formaggi
− frittata di spaghetti

Al termine delle serate si assaggeranno i piatti prodotti durante le prove pratiche.

Piccola dispensa con la teoria Slow Food antisprecoe ricette.
Numero massimo di partecipanti :12.
Iscrizioni entro 15/11/2012 :
Fiduciario Vigevano e Lomellina: Franco Ranzani
cell. 349 5095982 – info@slowfoodlomellina.com


Prepariamoci al natale


Cuciniamo insieme