pane dolce del sabato
Purtroppo ci sono momenti che non vorremmo accadessero mai, anche nelle comunità virtuali. E il dolore se pur le conoscenze fisiche sono superficiali, è vero. Ciò che ci si scambia on line, restano momenti pieni di significato. Ci sono comunità nella grande rete del web che nonostante ciò che potrebbe essere pensato come superficiale, finto, a volte inutile, è invece uno scambio serio di progetti, di confronti, di informazioni, di amicizia che spesso si trasforma da amicizie virtuali a fisiche, anche se distanti. Poi a volte ci si incontra, ci si tocca, ci si abbraccia. Si certo, comunità anche di risate, di ironia, di leggerezza.
E quando una delle persone, appartenenti a questa comunità ci lascia, lascia un vuoto. Fisico o virtuale che sia,  la comunità si abbraccia nel modo più reale che esiste per lei. Sul web.
Il pane del sabato  è stato scelto come simbolo del nostro abbraccio, verso chi ci ha lasciato ma anche e specialmente verso chi è rimasto a sentire la mancanza: la sua famiglia vera, virtuale, adottiva, diversa. Qualsiasi forma essa abbia assunto.
La ricetta di questo pane è di Eleonora, la persona che, insieme a Micol,  più di ogni altro sentiranno la mancanza di Michael, una stella in alto a sinistra.

INGREDIENTI

500 g di farina w350
2 uova medie (circa 60-62 gr con il guscio)
100 g di zucchero
20 g di lievito di birra

125 ml di acqua tiepida
125 ml di olio extra vergine d’oliva
10 g di sale
100 g di uva passa 
un tuorlo d’uovo
un cucchiaio di acqua
semi di sesamo e papavero
2 cucchiai di zucchero muscovado
50 g di burro
1 cucchiaio di cannella
1 manciata di mandorle a fette
 panedolce del dabato

PROCEDIMENTO

Prima di tutto e importantissimo, setacciare la farina.
Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida insieme a un cucchiaino di zucchero e far riposare una decina di minuti fino a far formare una schiuma. Mischiare la farina, il sale e lo zucchero e versarci il lievito e cominciare ad impastare, versare poi l’olio e per ultimo le uova, uno ad uno, fino alla loro incorporazione. Lavorare fino a che l’impasto si stacchi perfettamente dalla ciotola, lasciandola pulita.
Lasciar lievitare per almeno due ore, dopodichè, sgonfiare l’impasto e tagliarlo in due parti uguali. Tagliare poi ognuna delle parti in tre.

Stendere su un piano infarinato ognuna delle parti, lunghe circa 35 centimetri e larghe 15. in tre parti spargere l’uva passa sulle tre parti. Arrotolarle poi sulla lunghezza, in modo da ottenere tre lungi “salsicciotti”. Unirli da un capo e cominciare ad intrecciare.

Per la seconda treccia stendere su un piano infarinato ognuna delle parti, lunghe circa 35 centimetri e larghe 15. Stendere sulle tre parti del burro fuso, spolverare di zucchero muscovado e di cannella.Arrotolarle poi sulla lunghezza, in modo da ottenere tre lungi “salsicciotti”. Unirli da un capo e cominciare ad intrecciare. 

Adagiare le trecce su una placca da forno unta di olio. Lasciare lievitare ancora due ore.

Sbattere il tuorlo d’uovo con un cucchiaio di acqua e spennellarlo sulla superficie; spolverare di semi di sesamo o papavero o di mandorle a fette.

Infornare in forno già caldo e STATICO a 200°C per circa 15-20 minuti.

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Cucino Io


2 Responses to "Una stella in alto a sinistra: Ciao Michael"

  • Ciao DOC!

  • Io sono sempre più strabiliata, non solo verso il web e le sue innumerevoli belle sorprese, ma soprattutto dalla famiglia MTC, che ne è il più grande degli esempi.
    Grazie di esserci.

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