Ho cercato nell’enciclopedia Treccani online il termine prugna, per cercare meglio la differenza tra prugna e susina, ma quello che l’enciclopedia restituisce: “Susino Nome italiano di Prunus domestica  detto anche prugno. Arbusto o alberetto alto fino a 8 m, della famiglia Rosacee Prunoidee, ha rami spinosi o inermi, foglie brevemente picciolate, lunghe fino a 10 cm, fiori bianchi, solitari o a 2-5 su brevi grappoli. I frutti sono drupe sferiche, ovoidee o allungate, lunghe 2-8 cm, a buccia liscia o pruinosa, di colore blu scuro, ma nelle forme coltivate anche violaceo, rosso-violaceo, verde chiaro o giallo chiaro, con polpa carnosa, dolce, talora profumata, giallastra o verdastra, o più o meno sfumata di violaceo o di rosso, aderente al nocciolo e facilmente staccabile; il nocciolo è compresso, ovale-rotondo o ellittico……..”

Ho insistito digitando Prugna rossa, e il risultato è stato un elenco di link diretti a qualcosa che c’entra con la Germania e poi torna al Susino.

Personalmente ho sempre chiamato susine quelle ovali e prugne quelle tonde, poi mi hanno detto che era il contrario. Ho cercato di approfondire cercando in rete. H navigato su siti di botanica e su forum, ma non mi sono chiarita le idee perchè c’è chi dice che prugna è quella secca e susina quella fresca. C’è chi sostiene che botanicamente sono diverse e chi dice che non hanno diversità botaniche. C’è chi dice che è una questione dialettale e chi no….

I miei dubbi se non si sono chiariti finora, si chiariranno leggendo l’articolo della Giornata Nazionale delle prugne e delle susine e quindi posso postare questa ricetta senza problemi, che siano susine o prugne. Io dico prugne rosse.

torta rustica

 

 

Ingredienti

250 g di farina di farro
125 g di burro a pezzetti, leggermente ammorbidito
1 uovo a temperatura ambiente
1 cucchiaino di zucchero
1/2 cucchiaino di sale
40 ml di acqua fredda

Per la composta:
1 kg di prugne rosse (pesate con il nocciolo)
350 g di zucchero
1 dl di maraschino
il succo di mezzo limone
1/2 cucchiaino di cannella

Procedimento

Per la composta mettete al fuoco le prugne lavate, asciugate e denocciolate, aggiungere lo zucchero e gli altri ingredienti. Cuocere per un pao di ore,mescolando fino a che le prugne non si sono disfatte e il composto è lucido. Dato il basso contenuto di zucchero usato non può essere conservata a lungo, se avanzasse conservatela in frigorifero e consumatela in breve tempo.

Disponete la farina sul piano di lavoro e formate la fontana. Al centro mettete il burro, l’uovo, lo zucchero, il sale. Iniziate a lavorare gli ingredienti con le mani. Incorporate pian piano la farina, fino a ottenere una consistenza granulosa. Aggiungete quindi l’acqua fino a che l’impasto non si compatta. Lavorate la pasta per un paio di minuti, formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare in frigo per una ventina di minuti.

Riprendete la pasta, mettetela su un piano infarinato e stendetela fino a formare un disco di 30 cm di diametro dallo spessore di 3 mm. Disponete il disco di pasta in uno stampo con un foglio di carta forno. Fate riposare in frigo per 20 minuti.

Riempite con la composta e ripiegate i bordi della pasta verso l’interno. Lasciate la torta in frigo in attesa che la temperatura del forno raggiunga i 200*. Infornate e cuocete a 180° per 20 minuti.

 

logo calendario

Altri suggerimenti

Cucino Io


6 Responses to "Torta rustica alle prugne rosse"

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*