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Gnocchi di patate e farina di castagne, al gorgonzola

Ultima proposta per l’MTC59, la sfida sugli gnocchi proposta da Annarita Rossi, vincitrice della sfida sulla pizza.
Terza proposta: gli gnocchi di patate con l’utilizzo di una farina diversa dalla farina bianca. O meglio non solo farina bianca.
La mia scelta è stata di utilizzare la farina di castagne, che adoro, con un condimento saporito e forte dato dal gorgonzola, ammorbidito da un po’ di panna.
Annarita nel suo blog Il bosco di alici spiega dettagliatamente come si procede per fare degli ottimi gnocchi. Io per gli gnocchi ho sempre cotto le patate facendole bollire, ma questa volta ho voluto provare la proposta dei Annarita di cuocerle in forno. Ovviamente le patate restano più asciutte e hanno bisogno di meno farina nell’impasto.

Lavate le patate e mettetele intere con la buccia in una pirofila in forno a 200°C per circa 40 minuti. Una volta cotte schiacciatele con lo schiacciapatate per ottenere la polpa a cui aggiungerete la farina di castagne e un poco di farina bianca.
Impastate, formate una pagnotta e poi dei filoncini. Dai filoncini ricavate dei pezzettini che farete passare sul rigagnocchi.
Fate bollire dell’acqua a cui aggiungete un po’ di sale. Quando bolle buttate gli gnocchi poco alla volta e quando vengono a galla sono pronti.

Per l condimento in un tegamino mettere a scaldare del gorgonzola a cui aggiungerete la panna da montare, non montata, ancora liquida necessaria a fare sciogliere e amalgamare il formaggio.
Sbucciate i pistacchi e tostateli per qualche minuto in una padella antiaderente. Pestateli nel mortaio per ottenere un trito grossolano.
Versate sul piatto di gnocchi il formaggio e spolverate con un trito di pistacchi.

Ingredienti

500 g di patate
50 g di farina di castagne
20 g di farina bianca

200 g di gorgonzola dolce
125 cl di panna liquida
1 manciata di pistacchi tostati e tritati

gnocchi ripieni di Tuma dla Paja

La mia prima volta di uova dell’impasto per fare degli gnocchi patate. La mia prima volta per gli gnocchi ripieni. E la prima volta non poteva essere che per la sfida #MTC59, proposta da Annarita Rossi del Blog IlBoscodiAlici.

La prima volta anche dell’uso dello strumento per dare la forma agli gnocchi. Uso improprio forse perchè credo serva per i MoonCake. E sicuramente era quella la mia idea iniziale, o adoperarla per dare forma al burro, quando faccio il burro.
Invece, la prima volta che l’ho usata è per fare questi gnocchi ripieni.

Solitamente quando è la prima volta che faccio una cosa non mi spericolo troppo e cerco di restare fedele all’originale, in modo da coglierne tutti gli aspetti. E’ per questo che ho seguito le indicazioni di Annarita

Mettere l’uovo nell’impasto degli gnocchi per me è sempre stato un sacrilegio, ma visto che la diversità in questo caso è data dalla necessità di dover sostenere nella cottura il ripieno, eseguiamo le istruzioni senza cambiamenti. E per questo rimando alla sua ricetta la preparazione dell’impasto.

Una volat fatto l’impasto appoggiare un disco di pasta dentro l’incavo dello strumento, preventivamente, leggermente infarinato, in modo che della pasta fuori esca. Inserire al centro un pezzetto di “Tuma dla Paja” e richiudere lo gnocco con la pasta che esubera.
Girare lo strumento e con un colpo secco far uscire lo gnocco, dal suo alloggiamento.

Cuocere in acqua bollente leggermente salate e quando vengono a galla scolarli.

Li ho conditi con un semplice sugo di pomodoro, leggermente ricco di cipolle di Breme e basilico

Affettate mezza cipolla di Breme fine, e stufatela in padella con l’olio. Quando è pronta aggiungete i pomodori pelati e fate cuocere a fuoco lento fino a che il sugo non si restringe e i pelati si disfano. Ci vorranno circa 45 minuti a fuoco medio/basso. Aggiungere il basilico a fine cottura.

Ingredienti

500 g di patate a pasta gialla
1 uovo piccolo
100 g di farina 00
100 g di tuma dal plaja
sale

per il sugo

400 g di cipolla di Breme
1000 g di pomodori pelati
olio, sale, pepe
foglie di basilico

ricetta per la sfida mtc59

Gnocchi di patate magenta su crema di piselli, germogli di barbabietola e olio aromatizzato alla crema di tartufo


Quando è iniziata la sfida n.59 dell’Mtc, quella sugli gnocchi di Annarita Rossi del blog Il bosco di Alici, vincitrice prima dell’estate della sfida 58, ho subito pensato che ero felice.
Amo gli gnocchi, li amo da quando da bambina guardavo mia nonna che li faceva a casa e li stendeva uno ad uno, come tanti soldatini, su dei teli sul divano, in attesa che fosse pronta una ulteriore fila. Forse è il primo piatto che mi ha insegnato a fare.

Non si pesavano mai ne patate, ne farina perché la quantità giusta della farina veniva deciso al momento, sentendone la necessità mano a mano che si impastava.
Mai l’uso dell’uovo che non serviva, e sempre rigati. O con la forchetta o poi, con l’apposita caccavella in legno. E lì stava il gioco, il pollice che affondava gentilmente nell’impasto e lo accompagnava verso la fine della forchetta facendolo delicatamente rotolare e fargli assumere la sua forma ideale. Poi in fila ad attendere gli altri.
Intanto l’acqua messa a bollire, perché quando era il momento, tutti già a tavola, si buttavano, la quantità necessaria per un piatto alla volta. Prima sparivano nelle bolle dell’acqua e poi ecco che per magia ne veniva a galla uno, poi un altro e poi di corsa tutti gli altri. E allora subito a scolarli, condirli e portarli a tavola, intanto altri erano già spariti nella pentola.
Il sugo solitamente al pomodoro semplicemente, o al ragù. Qualche volta al pesto.

Concordo con Annamaria che nel suo post ha scritto, “perché farli male?”. Lo gnocco di patate non si deve masticare, ma si deve sciogliere in boccia. Si deve sentire la patata. Se non si sente non è buono. Se è duro, gommoso, con troppa farina non è buono. Certo non è un piatto che puoi preparare molto prima, ma deve essere fatto al momento. Non se ne possono cuocere tanti insieme, ma essendo la cottura veloce, anche se ne fai tanti non devi aspettare molto.

Per la sfida avevo in mente un piatto dai toni cromatici accesi. Avevo scelto di fare degli gnocchi adoperando le patate vitellotte che hanno un acceso colore viola. E volevo condirli con una Crema di piselli. Un contrasto di colori.
Ma ho fatto un errore e non ho comprato le vitellotte ma una patata pensavo viola, ma forse mi sono confusa perché avevano si la buccia viola ma la pasta una volta lessate non era così colorata. Quindi non funzionava più il mio gioco di colori.
Li ho fatti ma con poca soddisfazione e son tornata a ricomprare le vitellotte, ma questa volta non c’erano e la mia attenzione è cascata su una varietà mai vista.
Mai conosciuta.
Mi divertono e mi incuriosiscono i prodotti che non conosco, spesso me ne tengo lontana perché mi sembrano più giochi di marketing che non prodotti seri.
Ma queste mi hanno troppo affascinato e ho acquistato delle patate Magenta Love, sperando che non fossero delle varianti OGM. Patate che non sono una varietà locale ma provengono dalle Ande, anche se potrebbero essere coltivate anche nelle campagne italiane. Adatta per essere bollita o cotta al vapore.

Il colore non è così accesso come avrei sperato, ma abbastanza soddisfacente.

Prendete le patate, lavatele e a freddo fatele cuocere fino a che diventano tenere. Aggiungere un poco di sale nell’acqua in bollore. La cottura può essere testata infilando uno spillone, o una forchetta o uno spiedino nella patata e sentire quanta resistenza fa. A seconda della grandezza della patata avranno tempi differenti e quindi andranno tolte in tempi differenti. L’alternativa è metterle a cuocere tutte della stessa grandezza.
Fino a qualche tempo fa, ancora tiepide le pelavo per poterle passare allo schiacciapatate, con relative scottatura e tempi più lunghi. Da qualche tempo invece le schiaccio ancora tiepide con la buccia che tanto resta nello schiacciapatate e non va nell’impasto.
Nell’impasto aggiungete la farina, non tanta e mescolate velocemente. Create dei filoncini, da cui taglierete dei tocchetti. Che poi vanno rigati.
Cuocete in acqua bollente salata, e scolate quando vengono a galla.

Per il condimento far bollire i piselli sgusciati in acqua bollente per una decina di minuti. Scolarli e passarli sotto l’acqua fredda. Far soffriggere la cipolla e aggiungere i piselli, far cuocere per altri 10 minuti. Togliere dal fuoco e passare al mixer e ancora sul fuoco aggiungere la panna da montare ma liquida. Amalgamare.
Togliere dal fuoco, passare al setaccio, aggiungere l’olio evo, e la cagliata di latte, amalgamare fino ad ottenere una crema omogenea. Aggiustare di sale.

Nel piatto su un letto di Crema di piselli, mettere gli gnocchi scolati ancora caldi, condire con gocce di olio aromatizzato al tartufo e aggiungere qualche germoglio di barbabietola rossa.

Ingredienti

500 g di patate Magenta
50 g di farina 00

250 g di piselli (ho adoperato quelli surgelati)
2 cucchiai di cagliata di latte
2 cucchiai di panna liquida
Olio extravergine aromatizzato alla Crema di tartufo
Germogli di barbabietola rossa

Partecipo alla sfida 59 della Community MTC

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