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Cake morbido di verza con pollo cotto al vapore, crema di mascarpone e gelatina di melograna

Cosa preparare con una mistery box, proposta da un gruppo di appassionate foodblogger. Sei i prodotti nella mistery, come sei, in cucina é il nome del gruppo.
Ogni mese una mistery box nuova. In quella di novembre troviamo:

La verza/cavolo
Il pollo
Lo Sciroppo d’acero
Il mascarpone
Il melograno
il burro di arachidi

E la colla che li deve unire é il tema: ComfortFood. Protagonista il mascarpone.

Di mio, senza questo gioco non avrei mai usato lo sciroppo d’acero e il melograno. Due prodotti che non fanno parte della storia gastronomica della mia famiglia. Ma questo é. Il bello di questi giochi, usare prodotti che non avresti usato e osare accostamenti che mai provato. Ma cosi si sperimenta, si cresce.

Nella mia ricetta, li ho usati tutti tranne uno. Il risultato é che ho scoperto che dovrò usare piu spesso il melograno, che non solo mi piace, mala sua punta di aspro, di agrume, riesce a rinfrescare il piatto. Poi ha un colore bellissimo.

Veniamo alla ricetta che necessita di quattro preparazioni diverse.

Ingredienti:

per il cake di verza
450 g di verza cotta al vapore
200 g di olio di oliva extravergine
30 ml di sciroppo di acero
2 g sale fino
200 g di uova intere (4 medie)
400 g di farina bianca 00 (w 150-160)
7 g di lievito chimico
7 g di bicarbonato di sodio
100 g di farina di mandorle
50 g di farina fioretto

per il boudin di pollo
100 g petto di pollo
1 uovo
2 cucchiai di mascarpone
sale e pepe


per la gelatina di melograno

1 melograno = a 120 ml di succo
1,5 g di agar agar (ma viene molto sodo, penso se ne possa usare di meno, per lasciare la gelatina piu traspare te e più morbida.


per la crema al mascarpone

2 cucchiai di mascarpone
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di curcuma
2 grattate di pepe nero

Preparare il cake:
Cuocere la verza al vapore e poi riducetela a crema con il mixer. Mescolate i primi 6 ingredienti, con le fruste. Unire le farine, il lievito setacciato e il bicarbonato.
Mettete negli stampi e cuocete in forno preriscaldato a 160°, per 35/40 minuti

Per il boudin:
di pollo, tritare al mixer il petto di pollo. Aggiungere l’uovo e il mascarpone. Mescolate in modo da amalgamare e aggiunte sale e pepe. Mettete nella forma che preferita e cuocere al vapore per una 40 minuti circa.

Per la gelatina:
Pelare e sgranare un melograno. Utilizzando preferibilmente un estrattore ricavare il succo. Metterlo sul fuoco e qando sta per bollire aggiungere l’agar agar e continuare a mescolare per circa tre minuti. Versare negli stampini e lasciare raffreddare.

Per la crema al mascarpone:
Con le fruste emulsionare il mascarpone per qualche minuto, aggiungete la curcuma e il pepe nero. Mescolate per omogeneizzare.

Montare il piatto:
Tagliate il cake di verza a fette alte un paio di cm. o di 5 cm di diametro. Tagliare il pollo della stessa dorma e spessore del cake. Alternare fette di cake e fette di pollo, Finendo con una fetta di cake. Versare la crema al mascarpone sulle fette e aggiungere una gelatina di melograno.

CON QUESTA RICETTA PARTECIPO A SEI IN CUCINA – LA SFIDA DEGLI INGREDIENTI,

Ma quanto è sexy una risata?

Tema ostico per questa sfida n.61, lanciata da Susy May del Blog Coscine di Pollo, vincitrice della sfida 60 delll’MTC. Tema non nelle mie corde. Non la ricetta, ma l’accostamento all’argomento.

Sexy. Cosa è sexy? Sono del segno della Vergine. Razionale dicono, che con difficoltà si lascia andare. E questo non è già un buon inizio. Poi l’età, i figli, il lavoro usurante, i mille problemi della quotidianità, Cosa rimane del “sexy”? Calzettoni e pigiama di flanella?
E il film. Quale film? Non vado quasi mai al cinema, purtroppo. E l’attore, che deve essere sexy? Che da razionale che sono mi dico subito che un attore, che finge non può essere sexy, perchè la “falsità” uccide la sensualità.

Ma che sfida sarebbe se fosse facile? E ci ho provato. Sia chiaro senza nessuna velleità di poter vincere.

Allora ho scelto.
Essenziale nella scenografia, perfetta. Set poco accogliente, attore che non mi è mai piaciuto fino al 1980, quando è uscito dal suo cliché di belloccio inespressivo, sempre uguale, arma alla mano.

Non questo attore

 

Ma questo Sean Connery. L’attore dei cinquant’anni suonati e oltre. Sarà l’eta che mi fa apprezzare la “gallina vecchia”? L’età mia si intende.

Insomma Gugliemo da Baskerville nel film “il nome della rosa” girato tra l’11 novembre 1985 e il 10 marzo 1986, quando Sean Connery nato nel 1930 aveva 55 anni.

A Guglielmo vengono affidate le indagini sugli omicidi occorsi per impedire che venisse alla luce il perduto libro secondo della Poetica di Aristotele, che tratta della commedia e del riso. Un’opera pericolosa per la Chiesa perché vi si esalta l’umorismo che “uccide la paura, e senza la paura non ci può essere la fede. Senza la paura del demonio non c’è più la necessità del timore di Dio”

E quanto è sexy una risata?

Veniamo al mio tiramisù

Tutto auto prodotto perché si sa che in un convento i fratelli producono tutto, figuriamoci nel 1327 e in una Abazia così sperduta e isolata.

I savoiardi:

140 g di albumi a temperatura ambiente
90 g di tuorli a temperatura ambiente
85 g di farina Verna
5 g di sale
50 g di miele

Immaginando che lo zucchero non fosse ancora alla portata della cucina del convento l’ho sostituito con il miele. Riscaldate il miele con un cucchiaio di acqua. Montate a neve fermissima gli albumi aggiungendo a filo lo sciroppo di miele.
A parte sbattete i tuorli, poi uniteli agli albumi delicatamente con una spatola in modo tale da non smontarli.
Aggiungete metà della farina e incorporate delicatamente al composto, poi unite l’altra metà e procedete allo stesso modo.
Mettete il composto in un sac-à-poche con bocchetta liscia del diametro di 1 cm circa e preparate le teglie coperte di carta forno, stendete il composto in strisce di 5-6 cm ciascuna. e qualche d’una tonda di 5 cm di diametro. Mettete in forno preriscaldato a 200° per circa 10 minuti.

Mascarpone (ripreso dalla rubrica Mtchallenge “Tips&Tricks”

500 ml di panna fresca
1 cucchiaio di succo di limone

Versate la panna fresca in una ciotola di vetro o in un tegame di acciaio inox e fate cuocere a bagnomaria fino a che non raggiunge la temperatura di 85°C. Unite il succo di limone e mescolate bene: la panna inizierà ad addensarsi. Continuate a cuocere a 85°C per circa 5 minuti, mescolando di tanto in tanto. Togliete la ciotola dal bagnomaria, coprite e fate raffreddare prima a temperatura ambiente e poi in frigo, per 12 ore: al termine di questo riposo, la panna si sarà ulteriormente addensata.
Trasferitela in un colino a maglie fitte, rivestito di un canovaccio pulitissimo e posto sopra ad una ciotola o scodella. Chiudete il canovaccio legando i quattro lembi con un elastico e appendetelo con un cucchiaio di legno sopra una pentola dai bordi alti, in modo che resti appeso, che raccoglierà il siero che colerà durante il riposo. Lasciate riposare altre 24 ore in frigorifero, alla fine la parte solida restante sarà il mascarpone.

Bagna alla cicoria

Acqua tiepida
Cicoria solubile

Scaldate l’acqua e quando inizierà a bollire, levate dal fuoco e aggiungete uno o due cucchiaini di cicoria solubile e mescolare.

Crema al Mascarpone

Mescolare il mascarpone con il miele, la cannella, il ginepro e l’anice.

Per il montaggio


Il tiramisù riprende la forma della Biblioteca in cui è custodito il libro di Aristotele.

Per bagnare i savoiardi, immaginando che il caffè non fosse ancora arrivato in Italia, ho usato la cicoria, un’erba con cui spesso veniva sostituito il caffè in tempi di povertà, che ben si addice ad un convento. Far scivolare la crema al mascarpone fino a coprire, tutti i savoiardi. Fare strati di biscotti inzuppati nella cicoria e crema. Decorare con briciole di savoiardi e frutta secca pestata al mortaio.

con questa ricetta partecipo alla sfida 61 di Mtchallenge

Un pane che è una barretta energetica

Uno dei blog che seguo assiduamente è quello di Alanna Taylor Tobin in cui mi sono imbattuta per caso un giorno. Un blog dalle bellissime fotografie e dalle ricette gluten free spettacolari. Con due difetti: le ricette scritte in inglese e l’uso di ingredienti non facili da reperire. Ci faccio un giro per lustrarmi gli occhi e sospirare.

Non avevo mai provato a rifare le sue ricette, fino a quando ho comprato il suo libro: Alternative Baker

Ho cercato di rifare un suo pane: Pumpkin cranberry nut and seed loaf, che assomiglia più ad una barretta energetica che ad un pane. Il risultato è stato interessante, non sono riuscita a trovare un ingrediente in tempi brevi, le bucce di psillo, e ne ho fatto a meno, non so se in questa maniera ne ho compromesso il risultato, non tanto per il sapore ma per la consistenza e l’equilibrio proteico.

Ingredienti per due pani

175 g di gherigli di noci
140 g di semi di zucca
250 g fiocchi d’avena
145 g di mirtilli disidratati
90 g semi di lino
30 g di bucce di psillio (non le ho adoperate)
40 g di semi di chia
9 g sale fino marino
cannella
noce moscata grattugiata
425 g purea di zucca
235 ml di acqua
60 ml di sciroppo d’acero
60 ml di olio di semi di girasole

Preriscaldare a 165° il forno. Tostare fino a doratura i semi di zucca e le noci, mischiare la padella di tanto in tanto. Lasciare in forno per 10-15 minuti.
Nel frattempo in una grande ciotola mescolate l’avena, i mirtilli rossi, semi di lino, sale, (le bucce di psillio,) i semi di chia, la cannella e la noce moscata in modo che si mescolino bene.
Mescolate le noci calde alla purea di zucca, all’acqua, allo sciroppo d’acero e all’olio di girasole e unite ai semi con un cucchiaio di legno robusto o le mani per assicurarsi che l’impasto sia inumidito uniformemente all’interno e i semi ben distribuiti.
Foderate due forme da plumcake con carta forno. Coprire bene con un pezzo di pellicola trasparente e lasciate riposare a temperatura ambiente per 2-8 ore.
Quando si è pronti a cuocere, preriscaldare il forno a 200°. Cuocere il pane per 1 ora e 15 minutes; sarà pronta quando sarà ben colorata in superficie e ben ferma al tatto.
Lasciate raffreddare completamente, almeno 2 ore. Tagliare a fette abbastanza sottili e volendo potete tostare le fette. Si manterrà, in frigorifero per un massimo di 2 settimane.

E’ ottimo accompagnato sia ad un cucchiaio di miele e yogurt o ricotta.

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